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Formazione volontari 2026 di DIDA aps

Danza, interazione sociale e progettazione educativa

La nuova formazione volontari di DIDA aps nasce dal desiderio di costruire un gruppo sempre più preparato, consapevole e motivato a utilizzare la danza come strumento di interazione sociale, educazione e benessere.
Montecatini T. e Pistoia il 20 e 21 giugno 2026

Un percorso teorico e pratico

La formazione alternerà momenti teorici, attività laboratoriali, esercizi di movimento e spazi di confronto tra partecipanti.

L’obiettivo non è soltanto trasmettere competenze tecniche, ma creare un’esperienza partecipativa capace di valorizzare il corpo, l’ascolto, la collaborazione e la costruzione di relazioni positive.

Attraverso la danza e l’interazione, i partecipanti potranno sperimentare modalità educative basate sulla fiducia reciproca, sulla comunicazione non verbale e sul lavoro collettivo.

Formazione gratuita per nuovi volontari

📅 20 e 21 giugno 2026

📍 Montecatini Terme e Pistoia

👥 Aperta a chi desidera utilizzare la danza come strumento di interazione sociale

🌍 Possibilità di partecipare ai futuri progetti DIDA in Italia, Guatemala e Costa d’Avorio

📩 Iscrizione obbligatoria

A chi è rivolta?

  • insegnanti di danza
  • educatori
  • studenti universitari
  • operatori sociali
  • volontari
  • persone interessate all’interazione sociale attraverso il movimento

Cosa potrai fare dopo la formazione?

I partecipanti interessati potranno entrare a far parte della rete dei volontari DIDA aps e collaborare alle attività dell’associazione in Toscana e nei progetti internazionali.

Questa frase è molto potente perché dà una prospettiva concreta.

Iscrizioni aperte fino a esaurimento posti

La partecipazione è gratuita ma i posti disponibili sono limitati per garantire la qualità delle attività laboratoriali.

Leggi il programma!

Perché partecipare? Partecipare alla formazione volontari di DIDA aps significa entrare in contatto con una realtà che utilizza la danza come linguaggio sociale applicato. Significa sperimentare pratiche educative basate sull’ascolto, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle differenze. Significa anche contribuire alla costruzione di attività rivolte a bambini, adolescenti e comunità, attraverso progetti che mettono al centro il benessere relazionale e la partecipazione.